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Orti urbani a Napoli

Sulle aree a destinazione agricola del territorio cittadino alcuni appezzamenti di terreno, opportunamente attrezzati, sono destinati alla realizzazione di orti urbani. Questi, a seguito di una procedura a evidenza pubblica, vengono assegnati per un periodo di cinque anni a pensionati di età non inferiore a 60 anni, a soggetti diversamente abili con disabilità compatibili con l’attività da svolgere, a disoccupati e casalinghe residenti nella Municipalità territorialmente competente e ad ogni altra categoria di cittadini, purché non svolgenti attività principale di coltivatore diretto. In ogni caso, non potrà essere concesso più di un orto urbano per nucleo familiare, e le attività di coltivazione dovranno essere caratterizzate dall’assenza di un fine di lucro, tant’è che la produzione ricavata non potrà dare adito ad attività commerciale, ma sarà rivolta unicamente al conseguimento di prodotti per uso familiare.


Gli assegnatari degli orti si impegneranno a svolgere le attività di coltivazione ricorrendo a tecniche di coltivazione naturale, biologica o biodinamica, comunque a basso impatto. È fatto, poi, espresso divieto di utilizzare diserbanti o altri prodotti che possano procurare inquinamento.
Gli assegnatari di ciascun nucleo di orti devono formare l’Assemblea degli Assegnatari, la quale elegge al suo interno un proprio rappresentante, e, nei nuclei più numerosi, superiori a dieci lotti, deve essere nominato un Comitato di Gestione.
Le funzioni e i compiti del Comitato di Gestione sono, oltre all’organizzazione e manutenzione degli spazi comuni, quelli di controllare la corretta osservanza delle norme da parte degli assegnatari e di dirimere le eventuali controversie che tra questi dovessero insorgere. Inoltre, di concerto con il Servizio comunale competente, deve stimolare l’interesse degli assegnatari verso le tematiche ecologiche e ambientali, promuovere iniziative di aggregazione e socialità tra le famiglie assegnatarie e garantire l’apertura dell’area ad orti alla cittadinanza e alle scolaresche per fini didattici ed educativi.


Gli Orti Urbani quindi, da un lato rappresentano un importante strumento di recupero di aree a verde attualmente incolte, e dall’altro svolgono una funzione di presidio e controllo continuo delle stesse aree recuperate.

L’obiettivo principale è quello di favorire la tutela del verde pubblico come Bene Comune, attraverso la partecipazione diretta dei cittadini alla sua cura; tutelando il verde come elemento qualificante del tessuto urbano e come elemento di miglioramento della qualità della vita dei cittadini; sensibilizzando i cittadini, le associazioni, le scuole, alla tutela e salvaguardia del territorio comunale attraverso processi di partecipazione e autogestione degli spazi urbani a verde e, più in generale del patrimonio comunale; diffondendo la cultura del rispetto e della conoscenza del patrimonio naturale; stimolando e accrescendo il senso di appartenenza alla comunità cittadina.

Gli Orti urbani al momento sono 3: il primo è al serbatoio dell’acquedotto Scudillo, dove si coltiva principalmente uva da vino; il secondo è in via Cilea e il terzo a Chiaiano, dove sono stati piantati olivi, rosmarini, mirto, siepi di lauro e ciliegi. Un quarto sarà inaugurato al parco De Filippo di Ponticelli.